Cambi di stagione 2016

Cambi di stagione di primavera

Si apre la VII edizione di Cambi di Stagione, il Festival musicale internazionale che la Fondazione Bottari Lattes organizza dal 2010, in collaborazione con l’Associazione Amici della Musica di Savigliano, proponendo al pubblico una serie di appuntamenti originali e ospiti di prestigio. La manifestazione è sostenuta da Mibac, Regione Piemonte e Comune di Monforte.

I momenti concertistici, selezionati e diretti da Ubaldo Rosso, mantengono una disposizione rigorosa, prendendo le due strade della musica classica e del jazz: repertorio consolidato dalla storia e interpreti di fama si alterneranno seguendo le rivoluzioni del sole, le architetture e le destinazioni delle sedi.

La primavera inizia con il recital solistico di Hugues Leclère (19 marzo) che offre musiche di Chopin, Liszt, puntando sul grande affresco pianistico dei Quadri di un’esposizione di Mussorgsky che offre spunti per l’esplorazione di un idioma strumentale del tutto nuovo in armonie, ritmi e melodie.
Il giorno dopo l’Ensemble Le Muse (20 marzo) interpreta le colonne sonore di Ennio Morricone per rendere omaggio al Maestro, ripercorrendo tutte le tappe musicali del grande compositore romano, fino ad arrivare agli ultimi successi con il meritato premio alla carriera e l’Oscar per la miglior colonna sonora. Un’occasione unica per ascoltare le musiche di uno dei più importanti artisti italiani del panorama internazionale. Verranno eseguiti, fra gli altri, alcuni dei suoi brani più amati, tratti da Per un pugno di dollari, C’era una volta il west, Nuovo Cinema Paradiso e La leggenda del pianista sull’oceano.

Il solstizio d’estate saluta il pubblico con un gruppo storico del jazz italiano, il Manomanouche Quartet (18 giugno) per valorizzare la cultura musicale del gipsy jazz, tradizione musicale degli zingari Manouches.
Di particolare impegno è l’appuntamento con Histoire de Carmen (25 giugno): la zingara più famosa del teatro lirico rivive in una versione che alterna la recitazione di Lucien Rosso alle musiche dedotte dall’opera che rese immortale George Bizet, interpretate da un cast vocale di tutto rispetto e dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo.
L’ultimo appuntamento di questa stagione richiama nuovamente il jazz italiano con gli Actis Dato Quartetto (3 luglio) dedicato ai fiati, in particolare allo strumento principe della musica afro-americana, il sassofono.

L’autunno vedrà come primo protagonista il Quartetto Aron (17 settembre), imperdibile per gli amanti del camerismo doc, con l’interpretazione di due capolavori di questo repertorio: il Quintetto in fa minore di Johannes Brahms e il Quartetto “Sonata a Kreutzer” di Leoš Janáček. A seguire, la pianista Maria Clara Monetti (18 settembre) interpreterà un repertorio di Mozart e Schubert, dedicato al passaggio tra clartè illuminista e inquietudini romantiche.
L’ultimo concerto, quello invernale, di Cambi di Stagione è riservato al Classico Terzetto Italiano (18 dicembre), complesso che grazie alla “residenzialità” consente al pubblico, di anno in anno, di seguire da vicino il repertorio raro dello strumentalismo italiano ottocentesco.

Nel corso delle edizioni passate si sono esibiti alcuni tra i musicisti più interessanti della scena mondiale, quali i chitarristi Guillermo Fierens (Argentina) e Martin Haug (Norvegia); i violinisti Brigitte Stærnes (Norvegia), David Grimal (Francia) e Massimo Quarta; il Quartetto d’archi Rimskij – Korsakov di San Pietroburgo (Russia); l’Orchestra da Camera dell’Opera di Montecarlo (Principato di Monaco); il flautista Stephen Preston (Regno Unito); i pianisti Bruno Canino, Roberto Plano, Ramin Bahrami (Iran), Enrico Pieranunzi e Alexander Lonquich (Germania); l’attrice Caterina Vertova; Aron Quartet (Austria); il Quartetto Terpsycordes (Svizzera); il violoncellista Robert Cohen (Regno Unito); Smetana Trio (Repubblica Ceca); il Quartetto di Venezia; il violinista Davide Alogna e la pianista Alessandra Ammara (Italia), i Birikin Tree (Italia); il pianista Patrick Dheur (Belgio); il violoncellista Cristophe Coin (Francia) e il pianista Francesco De Zan (Italia); i The Notus Trio (Islanda); gli arpisti Enrico Euron (Italia) e Anne-Gaëlle Cuiff ( Francia); i Santarè (Italia).

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