I novant’anni dalla nascita di Mario Lattes: le celebrazioni a Torino e Acqui Terme

90 anni dalla nascita di Mario Lattes

Pittore e incisore, ma anche scrittore, editore e ideatore di iniziative culturali. Tutto questo è stato Mario Lattes, intellettuale nato a Torino nel 1923 e scomparso nel 2001. Per rendere omaggio alla sua figura e alla sua multiforme attività artistica e culturale, la Fondazione Bottari Lattes celebra i 90 anni dalla nascita di Lattes.

Il fitto calendario di iniziative si sviluppa tra Torino, città natale, e Acqui Terme. In programma mostre, presentazioni di libri rieditiiniziative letterarie e artistiche, tutte a ingresso gratuito: la personale di olii su tela alla Galleria Massucco di Acqui Terme (3 ottobre – 9 novembre); la presentazione delle nuove edizioni dei romanzi di Lattes a Palazzo Robellini di Acqui Terme (3 ottobre); la mostra Mario Lattes Incisioni allo Spazio Don Chisciotte di Torino (8 ottobre – 9 novembre / prorogata fino al 16 novembre); il lancio del nuovo Premio Mario Lattes per l’incisione; la pubblicazione del Catalogo generale delle incisioni di Lattes; gli appuntamenti legati al Premio Bottari Lattes Grinzane, giunto alla terza edizione e dedicato a Lattes, che vedrà a Torino i finalisti Chad Harbach, Zeruya Shalev e Melania Mazzucco e il vincitore per la sezione La Quercia, Alberto Arbasino (11 e 12 ottobre).

Mostra personale di Mario Lattes

(3 ottobre – 9 novembre, Acqui Terme, Galleria Massucco)

Le celebrazioni per i 90 anni dalla nascita di Mario Lattes prendono il via giovedì 3 ottobre alle ore 18 presso la Galleria Massucco di Acqui Terme (corso Roma 18) con una personale che presenta circa trenta olii su tela, alcuni raramente esposti, per ripercorre un’avventura artistica poliedrica che abbraccia mezzo secolo di attività pittorica, dagli anni Cinquanta agli anni Novanta (fino al 9 novembre con orario: da martedì a sabato 9.30-12.30; 15.30-19.30). Con questa mostra il curatore Marco Vallora, secondo cui «Lattes è sempre là dove non te lo attendi, anche tecnicamente», mette al centro dell’attenzione le opere maggiormente cariche di suggestioni visive e di forza espressionista.

I libri di Mario Lattes rieditati: L’incendio del regio e Il borghese di ventura

(3 ottobre, Acqui Terme, Palazzo Robellini)

Giovedì 3 ottobre ad Acqui Terme, dopo l’inaugurazione della personale di Lattes, saranno presentate le nuove edizioni de L’incendio del Regio e Il borghese di ventura (Marsilio, rispettivamente 2011 e 2013). L’appuntamento rientra nell’ambito delle iniziative del Premio Acqui Storia e sarà alle ore 21.15 presso la sala conferenze di Palazzo Robellini (piazza Levi 5). Intervengono il docente e critico letterario Valter Boggione e il critico d’arte Marco Vallora. Introduce Carlo Sburlati, responsabile esecutivo del Premio Acqui Storia.

L’incendio del Regio (Marsilio, 2011), pubblicato da Einaudi nel 1946 e subito in cinquina al Premio Strega, mette in scena la tragica esistenza del protagonista, di ispirazione autobiografica, che non riesce a ritrovare una serena quotidianità dopo la Seconda guerra mondiale. L’io narrante parte dal ricordo dell’8 febbraio 1936 – giorno in cui il Teatro Regio di Torino viene distrutto da un violentissimo incendio –, per rispolverare i ricordi dell’infanzia e seguire il percorso della sua vita: la morte della madre alla sua nascita, i problemi dell’inserimento nel lavoro e dei rapporti con colleghi e conoscenti, il matrimonio, la nascita di una figlia.

Attraverso l’ironia e il sarcasmo, Lattes mette a fuoco il male: non solo il male del mondo, ma anche quello che, nel proprio inconscio, il protagonista sente come punizione per la morte della madre. Quasi tutti i personaggi del romanzo sono negativi.

I suoi protagonisti – afferma Ernesto Ferrero nella sua prefazione – si raffigurano come dei borghesi inetti, al pari degli antieroi di Svevo: uomini senza qualità, incerti della propria identità, ma quasi compiaciuti di non averne una, sradicati che non sentono il bisogno di ritrovare le proprie radici.

Protagonista de Il borghese di ventura (Marsilio, 2013), pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1975, è un giovane ebreo sottratto alla protezione di una famiglia borghese a causa delle persecuzioni. Dopo aver cercato inutilmente rifugio in case sigillate dalla paura, impone la propria presenza a un soccorritore riluttante, ma sarà nuovamente costretto alla fuga in campagna. Locande, casolari e grotte sono le sue dimore, in compagnia di un guappo che nella sua sventura ha fiutato il mezzo per la propria sopravvivenza. Nella solitudine, il giovane vive della memoria della sua città e ripensa al mondo di ieriimpersonato dal padre – con disprezzo e nostalgia insieme. Dopo molte vicende, che vive trasponendo in una serie di fitte allucinazioni realtà presenti e passate, si arruola mercenario in un esercito straniero, nelle cui file, tra nuove vicissitudini, vedrà infine sorgere il giorno della pace. Ma proprio allora comincia la sua guerra vera, quella che riguarda lui solo e che gli imporrà scelte e decisioni: la vita.

Il Premio per l’incisione e il Catalogo generale

Per rimarcare l’appassionato e costante interesse di Mario Lattes per la grafica incisa, nel 2014 la Fondazione Bottari Lattes istituisce il Premio Mario Lattes per l’incisione, riservato agli studenti del corso di Incisione delle Accademie di Belle Arti italiane, e pubblica il Catalogo generale delle incisioni di Mario Lattes.

Il Premio Bottari Lattes Grinzane per i 90dalla nascita di Lattes

Giunto alla terza edizione, il Premio, dedicato a Mario Lattes, incontra a Torino i vincitori 2013.

Venerdì 11 ottobre alle ore 10.30 ( Aula Magna Liceo Massimo D’Azeglio – via Parini,  8 ) gli scrittori finalisti della sezione Il Germoglio – Chad Harbach, Zeruya Shalev e Melania Mazzucco– dialogano con gli studenti delle scuole piemontesi. Sempre venerdì 11, nel pomeriggio, alle ore 18, Alberto Arbasino, vincitore della sezione La Quercia intitolata a Mario Lattes, tiene una lectio magistralis al Piccolo Regio (piazza Castello 215). Infine, la cerimonia di premiazione di tutti i vincitori si svolge sabato 12 al Teatro Gobetti a partire dalle ore 16.30 (via Rossini 8).

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