MARIO LATTES EDITORE E ILLUSTRATORE


Marionette, 1988-, Mario Lattes

Mario Lattes è stato, come Stefano Bucci ha scritto sul «Corriere della Sera» per ricordarne la figura, un editore con animo d’artista.

Dopo la seconda guerra mondiale, concluso il drammatico periodo della guerra e delle persecuzioni razziali e riscattata la casa editrice dallo snaturante commissariamento (il nome dell’azienda era stato mutato in Elit) che aveva portato alla distruzione del materiale tipografico, Mario subentra al padre Ettore, diventando amministratore unico della rediviva Lattes.

Negli anni 50 la sede di Via Confienza viene arricchita da una sala mostre che ospiterà opere di vari autori tra cui opere di Singier, Prassinos, Winter, Manessier. Editore di testi scolastici e di romanzi fino al 1970, di soli testi scolastici da quella data ad oggi, Mario Lattes ha dato vita ad un catalogo capace di vantare i romanzi di Erenbúrg, Faulkner, i saggi di Burzio e di Blum e libri per la scuola ancora molto apprezzati come il Bovio-Manzone (matematica), l’ Arduino  (educazione tecnica),  lo Iadarola di italiano e il Tàmmaro di latino, il Perelli di storia antica e la prima storia del cinema per la scuole scritta da Massimo Moscati.

L’attività editoriale di Mario Lattes non si limita tuttavia alla produzione libraria. Mario Lattes è stato infatti un importante editore di riviste culturali: «Galleria, arti e lettere» (1953-1954) e «Questioni»  (1954-1960). Tra le firme di Questioni Della Volpe, Viano, Squarotti, Adorno, Bigiaretti, de Libero, Dorfles, Jonesco, Levi, Mollino, Penna, Sanguineti, Vittoriani e Zolla.

Mario Lattes ha inoltre promosso la nascita di «Notizie Lattes», una rivista destinata agli insegnanti sui temi della scuola e della didattica.